Il vademecum per
i lavori incentivati, la guida all'uso dei decreti e le guide dell'Agenzia delle
Entrate
Vademecum
In questa sezione sono
riepilogati tutti i lavori incentivati. Per ciascun tipo di lavoro è stata
approntata una scheda riepilogativa dei requisiti tecnici richiesti e della
documentazione da approntare. Si tratta, quindi, di un vero e proprio vademecum
su cosa fare per chi ha intenzione di intraprendere uno dei lavori sotto
indicati.
Serramenti e infissi
Caldaie a condensazione
Caldaie a biomassa
Pannelli solari
Pompe di calore
Coibentazione pareti e
coperture
Riqualificazione globale
Chi, cosa e come
Relativamente al decreto edifici
Chi può fruire degli incentivi?
I beneficiari sono tutti i contribuenti, persone fisiche, professionisti,
società e imprese che sostengono spese per l'esecuzione degli interventi su
edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi
categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti.
Nell'ipotesi che gli
interventi siano eseguiti attraverso contratti di locazione finanziaria
(leasing), la detrazione compete all'utilizzatore ed è determinata in base al
costo sostenuto dalla società concedente.
Cosa è agevolato?
Gli interventi citati e, in particolare per gli edifici esistenti, i
lavori di riqualificazione energetica su strutture opache verticali (pareti) o
orizzontali (tetti, solai, pavimenti) o
il montaggio di finestre comprensive di infissi.
Tuttavia gli interventi devono rispondere a determinati requisiti.
Ad esempio, nuove finestre o interventi sui muri devono conferire all'edificio
una buona capacità di isolamento che cambia a seconda della
fascia climatica in cui è inserita la costruzione: in pratica, i lavori devono
rispettare limiti di dispersione che sono chiaramente tabellati o per l'intero
edificio o per il singolo elemento costruttivo oggetto dell'intervento (vedi
decreto). Anche nel caso di installazione di pannelli solari o di sostituzione della
caldaia, tali impianti devono rispondere alle specifiche tecniche riportate nel
decreto.
Il rispetto dei limiti di dispersione e delle specifiche tecniche deve
essere asseverato da un tecnico abilitato, iscritto al proprio Ordine o Collegio
professionale. Per alcuni semplici interventi, tale asseverazione può
essere sostituita da una dichiarazione del produttore
dell'elemento posto in opera. Sono ammessi anche interventi
su interi condomini ma in questo caso ciò che deve essere valutata è
l'efficienza energetica complessiva.
Come viene concessa l'agevolazione?
Gli interessati devono incaricare un professionista abilitato alla progettazione
che presenta al cliente una serie di proposte operative per ridurre le
dispersioni termiche corredate da adeguata documentazione e, a fine lavori, da un attestato di
qualificazione energetica, non più richiesto - dal 2008 - per interventi su
finestre in singole unità immobiliari e per pannelli solari e dal 15/8/2009
anche per interventi su impianti termici. Il cliente realizza gli interventi, paga il
professionista e l'impresa esecutrice con un bonifico bancario o postale e conserva tutte le fatture,
la qualificazione energetica e l'asseverazione del professionista
per eventuali controlli fiscali.
Da notare che, nei casi di riqualificazione
energetica al contrario delle ristrutturazioni edilizie, non è necessario
inviare domanda preventiva né altra documentazione all'Ufficio delle Imposte di
Pescara. Gli unici documenti da inviare sono copia dell'eventuale attestato di
certificazione o di qualificazione energetica e una scheda informativa -
necessaria per il monitoraggio dell'iniziativa - all'ENEA attraverso la homepage
di questo sito ottenendo ricevuta informatica.
Relativamente al decreto motori
Chi può fruire degli incentivi?
I beneficiari, come è ovvio, sono soprattutto imprese ma in generale possono
esserlo tutti i contribuenti indistintamente purché utilizzatori finali
dell'energia.
Nell'ipotesi che gli
interventi siano eseguiti attraverso contratti di locazione finanziaria
(leasing), la detrazione compete all'utilizzatore ed è determinata in base al
costo sostenuto dalla società concedente.
Cosa è agevolato?
Gli interventi citati purché motori e variatori presentino un rendimento
minimo conforme a quello indicato nell'allegato A al decreto e siano utilizzati
in Italia.
Come viene concessa l'agevolazione?
I beneficiari devono conservare - per eventuali controlli degli Uffici
finanziari - le fatture di acquisto e installazione degli apparecchi con
l'indicazione della potenza e dei codici di identificazione. Per i motori,
occorre conservare anche una certificazione del
costruttore che attesti che il rendimento è superiore a quello minimo indicato
nell'allegato A al decreto.
Inoltre, al fine di consentire un monitoraggio dell'iniziativa, l'utilizzatore
deve inviare una scheda riepilogativa (allegato B [per i motori] o C [per gli
inverter] al decreto) all'ENEA, ottenendo ricevuta, entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello in cui sono state effettuate
le spese.
I beneficiari potranno
usufruire della detrazione del 20% con la denuncia dei redditi relativa al
periodo di imposta in cui hanno acquistato il motore o l'inverter.
Sul decreto sono fissati tetti massimi di spesa per motori (tab. 1) e variatori
(tab. 2) in funzione della
taglia e importi a forfait per i costi di installazione. Qualora la spesa totale
effettivamente sostenuta sia superiore alla massima consentita, la detrazione si
applica su quest'ultima.
Guide dell'Agenzia delle Entrate
Consigliamo i nostri visitatori di consultare anche le guide
predisposte dall'Agenzia delle Entrate per fruire sia delle agevolazioni del 55%
per gli interventi di efficienza energetica che di quelle del 36% relative alle
ristrutturazioni edilizie.
Le
agevolazioni fiscali per il risparmio energetico -
La guida dell'Agenzia
delle Entrate per le detrazioni del 55%
Le
agevolazioni irpef per le ristrutturazioni edilizie -
La guida dell'Agenzia
delle Entrate per le detrazioni del 36%
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